Adiconsum

Consumatori informati… Consumatori tutelati!!


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TRACCIABILITA’ PAGAMENTI

Adiconsum scrive a Mario Monti

Pietro Giordano, Adiconsum: “Pienamente condivisa la norma sulla tracciabilità dei pagamenti, quale strumento alla lotta all’evasione fiscale e alla corruzione, ma migliorabile nella sua applicazione,
affinché non rechi disagio ai consumatori
Ecco le proposte di Adiconsum:
estensione dell’esenzione dell’imposta di bollo ai non titolari di conti corrente e carte di pagamento; spese di conto non superiore a 2/3 euro mensili; abbattimento delle spese di tenuta della carta di credito
Adiconsum ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti, al presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e all’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, sul provvedimento contenuto nella legge Salva-Italia che fissa il tetto per i pagamenti in denaro contante a 1000 euro. Adiconsum condivide pienamente la norma che porterà come risultato immediato il risparmio di costi per la diminuzione dell’utilizzo del contante e l’aumento della bancarizzazione, con vantaggi sia per il sistema bancario che per quello postale. Nella lettera Adiconsum ha altresì ribadito come la lotta all’evasione fiscale e alla corruzione vada perseguita strenuamente, sottolineando però che gli evasori, che tanto danno arrecano al Paese, non sono i pensionati, e come la norma, per essere equa ed efficace, vada migliorata.
L’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e dei costi bancari – precisa Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è infatti riservata solo alle pensioni minime, che comunque non rappresentano la maggioranza dei pensionati. Adiconsum ne chiede  l’estensione a tutti i non titolari di conto corrente bancario o postale o non possessori di carta di pagamento.
Nella lettera Adiconsum – conclude Giordano – ha evidenziato altresì al Presidente del Consiglio anche la necessità di una Campagna informativa adeguata, con attivazione di un numero verde per fornire informazioni e rivolgere quesiti e comunicazioni ad hoc da parte del sistema bancario e da Poste Italiane in collaborazione con le Associazioni Consumatori.
Tale Campagna si rende necessaria, perché non si ripeta quanto accaduto per la norma sulla soglia dei 2.500,00 euro sui libretti al portatore entrata in vigore il 30 settembre scorso. I consumatori che, per mancanza di una seria Campagna informativa, non hanno provveduto all’adeguamento, stanno, infatti, ricevendo multe anche di 3.000 euro.
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FISCO: I PENSIONATI NON SONO EVASORI FISCALI.

Estendere l’esenzione delle spese e delle imposte del c/c a tutti i pensionati

Non sono i pensionati gli evasori fiscali!

Pietro Giordano, Adiconsum: “L’esenzione da ogni spesa e imposta deve essere estesa a tutti i pensionati”

La lotta all’evasione fiscale non può essere a carico dei pensionati

La legge “Salva-Italia” (284/11), ha avviato una seria lotta all’evasione e abbassato la soglia di utilizzo del denaro contante a 1.000 euro.

Una scelta che Adiconsum condivide – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale – ma che non può passare per un ulteriore aggravio a carico dei pensionati già colpiti da tutte le manovre del 2011. Non sono i pensionati gli evasori fiscali che sottraggono 120 miliardi di euro l’anno al fisco con conseguenti maggiori tasse a carico dei cittadini onesti.

Per tutti i pensionati, ora obbligati ad avere un conto corrente bancario o postale – prosegue Giordano – deve essere prevista la totale esenzione da ogni spesa e imposta se non possiedono altri conti correnti o carte di credito, e non solo per quelli al minimo di pensione. Scelta ancora più importante nel caso, auspicato, che la soglia venga ancora abbassata (300/500 euro).

Fondamentale, ad avviso di Adiconsum, è anche una campagna divulgativa per pensionati e per tutti i cittadini per informarli della riduzione a 1.000 euro del limite del utilizzo del contante. Campagna che deve vedere l’utilizzo della pubblicità Progresso, di un numero verde, di tutte le forme di comunicazione, anche straordinarie, da parte di banche e poste; attività che Adiconsum sta già svolgendo sul proprio sito e attraverso la propria TV.

Infine, ad avviso di Adiconsum, – conclude Giordano – le modifiche alla legge 248 dovrebbero prevedere una sanatoria per il precedente passaggio a 2.500 euro del saldo dei libretti al portatore, che, a causa della scarsa divulgazione della norma, sta creando difficoltà ai cittadini che, per non essersi adeguati per tempo, stanno ricevendo multe anche di 3.000 euro.


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MANOVRA: DOVE SONO LE MISURE PER LA CRESCITA?

AAA Cercasi misure per la crescita del Paese

Pietro Giordano, Adiconsum: “Una manovra al massacro per le famiglie già provate dalla crisi. Manca il pilastro fondamentale: l’equità”

Al Governo Monti chiediamo: meno tasse sui soliti noti, più lotta all’evasione fiscale, più liberalizzazioni

Nella manovra – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – manca un pilastro fondamentale: l’equità. Purtroppo, anche in questa manovra, continuano a pagare soprattutto i “soliti noti”.

Se da un lato è necessario far uscire dall’emergenza il Paese dall’altro: non è possibile che questo avvenga con la tassazione sulla prima casa, bene indispensabile già gravato dagli oneri e dagli interessi dei mutui;

non è possibile non realizzare una reale lotta all’evasione fiscale colpendo i patrimoni di chi da decenni evade il fisco dichiarando redditi nulli o minimi;

non è possibile non realizzare una patrimoniale che recuperi quei miliardi che da troppo tempo vengono evasi ed elusi da una piccola parte di cittadini italiani gravando sui consumatori più deboli;

non è possibile che non si alieni il patrimonio immobiliare pubblico;

non è possibile che non si taglino drasticamente i costi della politica che troppo spesso incidono pesantemente sul debito pubblico.

non è possibile che non ci sia concertazione con le parti sociali e anche con le associazioni consumatori.

non è possibile continuare ad aumentare le accise che hanno un effetto inflattivo devastante. Anziché tagliarle si continua con una politica ragioneristica di tassazione a pioggia che tra qualche settimana diventerà ancora più pesante per gli aumenti sui trasporti (ferroviario, navale, marittimo e aereo).

Il Governo – prosegue Giordano – apra i tavoli concertativi per un riequilibrio più equo della manovra. Gli italiani sono disposti a fare i sacrifici e ad assumersi responsabilità, ma il Governo sia disposto a realizzare una vera equità. Continuare a colpire i ceti più deboli fa rischiare di far precipitare il paese in una recessione ancora più pesante.

È necessario trovare soluzioni che abbattono ancor di più le imposte dirette sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, rivalutando anche tutte le pensioni (e non solo una parte) che da anni sono al palo.

Infine – conclude Giordano – seppur apprezzabile la liberalizzazione delle farmacie non basta. Dove sono finite le volontà di liberalizzare tutte le professioni a partire da quella degli avvocati? E’ necessario aggiustare questa manovra che per i consumatori, tenuto conto anche dell’aumento programmato dell’Iva, rischia di essere unicamente penalizzante, senza prospettive di rilancio dell’economia del Paese.


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INFLAZIONE


Pietro Giordano: “Il dato della diminuzione dell’inflazione è una goccia d’acqua in un mare fatto di contrazione dei consumi, diminuzione delle vendite al dettaglio, aumento della disoccupazione, riduzione del reddito disponibile delle famiglie
Sull’ICI: la sua reintroduzione non può colpire la prima casa
su cui gravano mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
Sulla lotta all’evasione fiscale: abbassare il tetto per la tracciabilità
dei pagamenti a 300-500 euro
Sulle pensioni: tagliare quelle dei dirigenti il cui Fondo in perdita, inserito nell’Inps,
è stato la causa del “buco” a tutti noto

Dopo i dati allarmanti del calo del commercio al dettaglio, dell’aumento dei disoccupati, uno spiraglio nella preoccupante situazione in cui versa il Paese arriva dall’inflazione diminuita dello 0,1% rispetto ad ottobre 2011, per effetto della diminuzione del tasso di crescita dei servizi e degli energetici.

Adiconsum è convinta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale – che solo uno sforzo comune di tutti gli attori sociali e politici, basato su comportamenti responsabili e non egoistici, metterà il Governo Monti nella condizione di farci uscire da questa pesante situazione di crisi economica che come sempre purtroppo finisce col penalizzare gli strati più deboli della nostra società, giovani, donne, anziani e lavoratori dipendenti.

Adiconsum – prosegue Giordano – ritiene che per recuperare risorse e far ripartire il Paese, le misure più efficaci da adottare siano:

  • 1. il taglio dei costi della politica
  • 2. la liberalizzazione dei servizi locali e delle libere professioni per l’annullamento delle caste, la riduzione del tetto per la tracciabilità dei pagamenti a 300-500 euro
  • 3. la tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari di proprietà di società di comodo. L’eventuale reintroduzione dell’ICI non può colpire la prima casa su cui insistono mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
  • 4. La vendita di almeno il 30% del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato.

La riforma delle pensioni – conclude Giordano – venga fatta con equità iniziando dal taglio delle pensioni dei dirigenti il cui Fondo, enormemente in perdita, inserito nell’Inps, ha creato il buco a tutti noto.


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CARBURANTI

Eliminazione delle commissioni d’acquisto con carte di pagamento

Pietro Giordano, Adiconsum: “Le carte di pagamento sono uno strumento formidabile contro la criminalità organizzata e la corruzione”

Abbassare la soglia di tracciabilità dei pagamenti a 300 euro

Molto positiva, ad avviso di Adiconsum, la decisione di eliminare le commissioni sui carburanti contenuta nella legge di stabilità.

È necessario sviluppare sempre di più – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – il pagamento di beni e servizi attraverso carte di credito, bancomat e carte prepagate riducendo progressivamente il denaro circolante. Le carte di pagamento sono uno strumento formidabile anche per la lotta contro la criminalità organizzata che, attraverso la circolazione del contante, ricicla denaro sporco, e contro la corruzione che, attraverso la creazione di fondi neri, inquina la società e le istituzioni.

In questo senso – continua Giordano – è indispensabile che il nuovo Governo abbassi la soglia della tracciabilità a 300 euro, così come è indispensabile che le banche non lucrino sull’utilizzo delle carte di pagamento.

Adiconsum – conclude Giordano – chiederà all’Abi di abbattere i costi attualmente in vigore a carico di questi mezzi di pagamento fino ad annullarli, visti anche gli enormi risparmi che hanno gli istituti di credito quando i consumatori li utilizzano.