Adiconsum

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MANOVRA: DOVE SONO LE MISURE PER LA CRESCITA?

AAA Cercasi misure per la crescita del Paese

Pietro Giordano, Adiconsum: “Una manovra al massacro per le famiglie già provate dalla crisi. Manca il pilastro fondamentale: l’equità”

Al Governo Monti chiediamo: meno tasse sui soliti noti, più lotta all’evasione fiscale, più liberalizzazioni

Nella manovra – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – manca un pilastro fondamentale: l’equità. Purtroppo, anche in questa manovra, continuano a pagare soprattutto i “soliti noti”.

Se da un lato è necessario far uscire dall’emergenza il Paese dall’altro: non è possibile che questo avvenga con la tassazione sulla prima casa, bene indispensabile già gravato dagli oneri e dagli interessi dei mutui;

non è possibile non realizzare una reale lotta all’evasione fiscale colpendo i patrimoni di chi da decenni evade il fisco dichiarando redditi nulli o minimi;

non è possibile non realizzare una patrimoniale che recuperi quei miliardi che da troppo tempo vengono evasi ed elusi da una piccola parte di cittadini italiani gravando sui consumatori più deboli;

non è possibile che non si alieni il patrimonio immobiliare pubblico;

non è possibile che non si taglino drasticamente i costi della politica che troppo spesso incidono pesantemente sul debito pubblico.

non è possibile che non ci sia concertazione con le parti sociali e anche con le associazioni consumatori.

non è possibile continuare ad aumentare le accise che hanno un effetto inflattivo devastante. Anziché tagliarle si continua con una politica ragioneristica di tassazione a pioggia che tra qualche settimana diventerà ancora più pesante per gli aumenti sui trasporti (ferroviario, navale, marittimo e aereo).

Il Governo – prosegue Giordano – apra i tavoli concertativi per un riequilibrio più equo della manovra. Gli italiani sono disposti a fare i sacrifici e ad assumersi responsabilità, ma il Governo sia disposto a realizzare una vera equità. Continuare a colpire i ceti più deboli fa rischiare di far precipitare il paese in una recessione ancora più pesante.

È necessario trovare soluzioni che abbattono ancor di più le imposte dirette sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, rivalutando anche tutte le pensioni (e non solo una parte) che da anni sono al palo.

Infine – conclude Giordano – seppur apprezzabile la liberalizzazione delle farmacie non basta. Dove sono finite le volontà di liberalizzare tutte le professioni a partire da quella degli avvocati? E’ necessario aggiustare questa manovra che per i consumatori, tenuto conto anche dell’aumento programmato dell’Iva, rischia di essere unicamente penalizzante, senza prospettive di rilancio dell’economia del Paese.


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INFLAZIONE


Pietro Giordano: “Il dato della diminuzione dell’inflazione è una goccia d’acqua in un mare fatto di contrazione dei consumi, diminuzione delle vendite al dettaglio, aumento della disoccupazione, riduzione del reddito disponibile delle famiglie
Sull’ICI: la sua reintroduzione non può colpire la prima casa
su cui gravano mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
Sulla lotta all’evasione fiscale: abbassare il tetto per la tracciabilità
dei pagamenti a 300-500 euro
Sulle pensioni: tagliare quelle dei dirigenti il cui Fondo in perdita, inserito nell’Inps,
è stato la causa del “buco” a tutti noto

Dopo i dati allarmanti del calo del commercio al dettaglio, dell’aumento dei disoccupati, uno spiraglio nella preoccupante situazione in cui versa il Paese arriva dall’inflazione diminuita dello 0,1% rispetto ad ottobre 2011, per effetto della diminuzione del tasso di crescita dei servizi e degli energetici.

Adiconsum è convinta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale – che solo uno sforzo comune di tutti gli attori sociali e politici, basato su comportamenti responsabili e non egoistici, metterà il Governo Monti nella condizione di farci uscire da questa pesante situazione di crisi economica che come sempre purtroppo finisce col penalizzare gli strati più deboli della nostra società, giovani, donne, anziani e lavoratori dipendenti.

Adiconsum – prosegue Giordano – ritiene che per recuperare risorse e far ripartire il Paese, le misure più efficaci da adottare siano:

  • 1. il taglio dei costi della politica
  • 2. la liberalizzazione dei servizi locali e delle libere professioni per l’annullamento delle caste, la riduzione del tetto per la tracciabilità dei pagamenti a 300-500 euro
  • 3. la tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari di proprietà di società di comodo. L’eventuale reintroduzione dell’ICI non può colpire la prima casa su cui insistono mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
  • 4. La vendita di almeno il 30% del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato.

La riforma delle pensioni – conclude Giordano – venga fatta con equità iniziando dal taglio delle pensioni dei dirigenti il cui Fondo, enormemente in perdita, inserito nell’Inps, ha creato il buco a tutti noto.