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INFLAZIONE

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Pietro Giordano: “Il dato della diminuzione dell’inflazione è una goccia d’acqua in un mare fatto di contrazione dei consumi, diminuzione delle vendite al dettaglio, aumento della disoccupazione, riduzione del reddito disponibile delle famiglie
Sull’ICI: la sua reintroduzione non può colpire la prima casa
su cui gravano mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
Sulla lotta all’evasione fiscale: abbassare il tetto per la tracciabilità
dei pagamenti a 300-500 euro
Sulle pensioni: tagliare quelle dei dirigenti il cui Fondo in perdita, inserito nell’Inps,
è stato la causa del “buco” a tutti noto

Dopo i dati allarmanti del calo del commercio al dettaglio, dell’aumento dei disoccupati, uno spiraglio nella preoccupante situazione in cui versa il Paese arriva dall’inflazione diminuita dello 0,1% rispetto ad ottobre 2011, per effetto della diminuzione del tasso di crescita dei servizi e degli energetici.

Adiconsum è convinta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale – che solo uno sforzo comune di tutti gli attori sociali e politici, basato su comportamenti responsabili e non egoistici, metterà il Governo Monti nella condizione di farci uscire da questa pesante situazione di crisi economica che come sempre purtroppo finisce col penalizzare gli strati più deboli della nostra società, giovani, donne, anziani e lavoratori dipendenti.

Adiconsum – prosegue Giordano – ritiene che per recuperare risorse e far ripartire il Paese, le misure più efficaci da adottare siano:

  • 1. il taglio dei costi della politica
  • 2. la liberalizzazione dei servizi locali e delle libere professioni per l’annullamento delle caste, la riduzione del tetto per la tracciabilità dei pagamenti a 300-500 euro
  • 3. la tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari di proprietà di società di comodo. L’eventuale reintroduzione dell’ICI non può colpire la prima casa su cui insistono mutui già difficoltosi da pagare per le famiglie.
  • 4. La vendita di almeno il 30% del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato.

La riforma delle pensioni – conclude Giordano – venga fatta con equità iniziando dal taglio delle pensioni dei dirigenti il cui Fondo, enormemente in perdita, inserito nell’Inps, ha creato il buco a tutti noto.

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