Adiconsum

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LIBERALIZZAZIONI E RIDUZIONE DELLE TARIFFE RC AUTO

Mercoledì 28 marzo 2012/ Teatro Capranica-Hotel Nazionale /

Roma – Piazza Capranica 101

Tavola rotonda

La riduzione delle tariffe Rc auto è un tema caro da sempre ad Adiconsum.

A seguito delle problematiche presenti nel settore assicurativo Adiconsum siglava lo scorso anno un accordo bilaterale, il primo ed unico nel suo genere, con Unapass, l’Unione nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione, per risolvere le criticità presenti e trovare delle soluzioni condivise. Da tale accordo è nato anche l’Ente bilaterale, EBIC, uno spazio concertativo fra Adiconsum, Unapass e UEA.

In virtù di tale accordo e per ribadire la volontà di Adiconsum nel procedere sul cammino volto a rendere il settore assicurativo più trasparente e nel perseguire il rispetto dei diritti degli assicurati, Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, parteciperà domani Mercoledì 28 marzo alla Tavola rotonda indetta da Unapass sulle liberalizzazioni, che si terrà alle ore 11.00.

Adiconsum e Unapass hanno sottoscritto in tal senso un accordo perché le liberalizzazioni abbiamo come effetto concreto la riduzione dei premi assicurativi e del costo dei sinistri.

Oltre ad Adiconsum, interverranno Isvap, Antitrust, Ministero dello Sviluppo Economico e UPI.

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Patente di guida: Adiconsum scopre l’ennesimo balzello a carico dei consumatori

AUTO
Patente di guida: Adiconsum scopre l’ennesimo balzello a carico dei consumatori
Pietro Giordano, Adiconsum: “Dopo gli aumenti di carburanti, Iva, Rc auto e IPT, un altro aumento per gli automobilisti italiani. Per rinnovare o far registrare il cambio di residenza sulla patente, bisogna chiedere il duplicato

con un esborso che passa da 35,42/50,42 euro a 79,42/96,42 euro”

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale Motorizzazione – con Circolare del 9 marzo 2012 (prot. 6878) ha ufficialmente reso noto che – causa mancanza fondi – in caso di rinnovo di validità della patente di guida ed annotazione del cambio di residenza sulla stessa, non è più in grado di inviare il tagliandino da apporre sulla patente stessa ad attestazione dell’avvenuto rinnovo o del cambio di residenza.
Per ovviare a tale disservizio, gli utenti sono invitati a richiedere l’emissione di un duplicato della patente, operazione chiaramente più costosa.
A tutti gli aumenti dei mesi precedenti carburanti, IVA, RC auto, IPT – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – si aggiunge ora l’aumento ingiustificato del rinnovo della patente, che passa così da 35,42/50,42 Euro del rinnovo a 79,42/96,42 Euro del duplicato, sino ai 99,42/126,42 Euro (se l’utente decide di avvalersi dell’aiuto di un’agenzia).
Si tratta dell’ennesimo balzello che graverà sui consumatori e che comporterà – conclude Giordano – un ulteriore aggravio al già pesante carovita, di cui sono vittime i consumatori.
Oltre il danno anche la beffa: lo Stato non ha fondi, i consumatori pagano il doppio o il triplo.
Adiconsum, attuerà la procedura inibitoria prevista dalla legge Brunetta (class action amministrazioni pubbliche)


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INFLAZIONE: SOLO PER I CARBURANTI +800EURO/ANNO FAMIGLIA CON 2 AUTO

Solo per i carburanti circa 800 euro/anno in più a famiglia per il pieno di due automobili, cui si sommano circa 250 euro/anno in più del carrello della spesa

Pietro Giordano, Adiconsum: “Il Governo intervenga con urgenza tagliando le accise dei carburanti”

L’Istat ha confermato per il mese di gennaio gli aumenti del carrello della spesa del +4,2% su base annua e quello della benzina +17,4% su base annua.

Dal febbraio dello scorso anno – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – le famiglie italiane hanno assistito e subito l’aumento del costo della benzina passata da 1,50 euro circa al litro, a 1,90 per un aumento totale di 40 cent al litro per un anno. Tutto ciò si tramuta in 400 euro in più per ogni automobile posseduta e quindi in circa 800 euro in più per una famiglia con 2 automobili.

A tutto ciò va aggiunto l’aumento su base annua del 4,2% sul carrello della spesa. Su una spesa alimentare media di 500 euro mensili, ciò comporta un aumento di circa 250 euro annue per le famiglie italiane (20 euro/mese x 12 mesi=240 euro), con punte per le famiglie numerose in media di 480 euro/anno in più a famiglia (40 euro/mese x 12 mesi=480 euro).

Adiconsum – conclude Giordano – essendo ormai il costo dei carburanti fuori controllo, continua a ribadire la necessità di agire con il taglio delle accise dei carburanti che, unitamente all’Iva, pesano per 90 centesimi al litro sul prezzo di 1,50 euro. Tutto questo ha significato un esborso medio di circa 800 euro/anno a famiglia per l’aumento dei carburanti.