Adiconsum

Consumatori informati… Consumatori tutelati!!


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SICUREZZA ALIMENTARE

DL semplificazione e sviluppo: Adiconsum chiede che non si taglino i controlli sulle imprese del comparto agroalimentare

Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum: “La tutela della salute dei consumatori deve essere sempre anteposta a qualsiasi esigenza di razionalizzazione o semplificazione amministrativa”.

In questa settimana è all’esame del Senato – per essere convertito in legge – il testo del DL semplificazione e sviluppo. Adiconsum ha inviato al ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, una lettera in cui si denuncia il rischio che per effetto di tale provvedimento vengano escluse dai controlli delle autorità competenti le imprese del comparto agroalimentare e zootecnico in possesso di certificazione del sistema gestione qualità ISO o di altra certificazione, come risulterebbe possibile dall’attuale formulazione dell’art. 14 (Semplificazione dei controlli sulle imprese).

In un successivo passaggio della lettera Adiconsum chiede pertanto che, onde evitare qualsiasi dubbio interpretativo, dal campo di applicazione di detto articolo si escludano esplicitamente i controlli ufficiali relativi all’igiene e alla sicurezza delle produzioni alimentari, garantendo così il rispetto dei regolamenti europei vigenti in materia.

In proposito Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, ha dichiarato: “Il gran lavoro svolto dagli organismi di controllo sulla filiera alimentare ci colloca ai primi posti in Europa e nel mondo in termini di sicurezza e affidabilità del prodotto. E il valore del ritorno di immagine che ne otteniamo rende antieconomico qualsiasi taglio che potrebbe farci perdere questo primato. Inoltre non dobbiamo dimenticare che la tutela della salute dei consumatori deve essere sempre anteposta a qualsiasi esigenza di razionalizzazione o semplificazione amministrativa”.

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NUOVE ETICHETTE ELETTRODOMESTICI E TELEVISORI

Nuova etichettatura energetica degli elettrodomestici.
Si parte con frigoriferi, freezer, apparecchi per la conservazione del vino
e apparecchi televisivi.
Dal 20 dicembre anche lavatrici e lavastoviglie
Pietro Giordano, Adiconsum: “Ora possibile confronto più consapevole tra i vari prodotti e stimare con più accuratezza il possibile risparmio energetico”

È in vigore la nuova etichetta energetica per gli elettrodomestici. Essa fornirà ai consumatori indicazioni sui consumi e sulle caratteristiche energetiche del prodotto, come previsto dal Regolamento comunitario n. 1062/2010.

L’obbligo è scattato per frigoriferi, freezer, apparecchi per la conservazione del vino e, novità assoluta, anche per i televisori, mentre entrerà in vigore dal 20 dicembre per lavatrici e lavastoviglie.
L’etichetta energetica europea – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – consente al consumatore di informarsi in maniera accurata sulle performance energetiche degli elettrodomestici e sulle loro caratteristiche permettendo un confronto tra diversi prodotti per una scelta di acquisto più oculata.
La nuova etichetta è stata introdotta in sostituzione della vecchia, perché quest’ultima non era in grado di evidenziare le caratteristiche dei nuovi elettrodomestici. A questo scopo sono state quindi introdotte nuove classi energetiche: A+, A++ e A+++.

La classe energetica – prosegue Giordano – consente al consumatore una stima dei costi di esercizio e quindi la potenzialità di risparmio che è possibile conseguire acquistando un prodotto a più alta efficienza semplicemente moltiplicando il numero di kWh di consumo annuo per il costo del kWh. (16,49 centesimi/kWh per un consumatore domestico tipo – Fonte AEEG).

L’etichetta deve accompagnare tutti i prodotti per cui è prevista, commercializzati nell’Unione Europea, sia quelli prodotti in EU che quelli importati.
L’obbligo di produzione dell’etichetta spetta al produttore, mentre i rivenditori sono obbligati a esporla in maniera visibile sui prodotti messi in vendita. In caso di vendita a distanza o di pubblicità bisogna sempre includere la classe di efficienza energetica del prodotto.
Un prodotto immesso sul mercato con la vecchia etichetta prima del 20 dicembre 2011, può essere esposto e venduto fino ad esaurimento scorte.