Adiconsum

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PASSAGGIO AL DIGITALE

 

Il ministro Passera non convoca il Comitato Nazionale Italia Digitale per lo switch off delle 6 regioni.

Pietro Giordano, Adiconsum: “Inaccettabile la mancata convocazione del Comitato nazionale Digitale per lo switch off delle ultime 6 regioni. Anche gli ultimi switch off meritano impegno da parte di tutti gli attori coinvolti”

Adiconsum vigilerà e continuerà a prestare la propria assistenza ai consumatori interessati dallo switch off.

Passaggio al digitale delle ultime 6 regioni italiane (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) avverrà (almeno al momento in cui scriviamo) senza confronto tra gli stakeholders coinvolti. Non solo, anche i relativi gruppi di lavoro non sono più stati convocati.

Dispiace constatare la mancata convocazione del Comitato nazionale Digitale (CNID) da parte del ministro Passera – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – Gli argomenti di discussione non sarebbero mancati visti i problemi delle frequenze da assegnare ai telefonici, le proteste delle tv locali e il beauty contest.

La mancata convocazione del CNID ha poi come conseguenza ancora più grave – prosegue Giordano – la mancata convocazione del gruppo di lavoro dedicato all’assistenza degli utenti, la cui valenza ben conoscono i consumatori che già sono passati al digitale.

Per questi ultimi switch off, le Regioni si organizzeranno, quindi, autonomamente, senza uno scambio di opinioni e un coordinamento. Unico garante di uniformità di intervento è il Ministero dello Sviluppo Economico senza, però, l’ausilio delle associazioni consumatori.

Adiconsum dà fin da ora la propria disponibilità alle Regioni per la propria parte di competenza continuando a vigilare e a prestare la propria assistenza ai consumatori.

Adiconsum dà la propria disponibilità alla Regioni.

Adiconsum intende sfatare la logica secondo cui i prossimi switch off, essendo gli ultimi – conclude Giordano – non necessitino di grande impegno e attenzione, perché potrebbe essere deleterio e dannoso per i consumatori.


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LIBERALIZZAZIONI

Adoc, Adiconsum, Cittadinanzattiva Federconsumatori e Movimento Consumatori esprimono soddisfazione per l’approvazione delle proposte su mutui, conti correnti e class action.

Per quanto riguarda le assicurazioni legate all’erogazione di mutui immobiliari nelle proposte si legge che «le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente è comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo”.

In merito ai conto correnti si è proposto che “l”Associazione bancaria italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, le società Poste Italiane Spa, il Consorzio Bancomat, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese maggiormente significative a livello nazionale definiscono, entro il 1° giugno 2012, e applicano entro i tre mesi successivi, le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, tenuto conto della necessità di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza”. Nell’emendamento si legge che le commissioni devono essere correlate alle componenti di costo effettivamente sostenute da banche e circuiti interbancari, e che dovrà comunque essere garantita la gratuità delle spese di apertura e gestione dei conti correnti, di qualunque genere, destinati all’accredito della pensione fino a un importo di 1500 euro mensili.

Infine sulla class action, l’ “identità dei diritti individuali” è sostituita dalla “omogeneità dei diritti individuali”. Inoltre, si precisa che “l’azione di classe ha per oggetto l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni in favore degli utenti consumatori”.


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SPIAGGE: ADICONSUM FAVOREVOLE ALLE GARE DI CONCESSIONE

Pietro Giordano, Adiconsum: “Il costo di una giornata al mare non deve trasformarsi per le famiglie italiane in una giornata in un hotel a 4 stelle! Sì alle gare di concessione”

Concessioni a 4 anni, rinnovabili al massimo di altri 4

Le spiagge sono un bene comune di tutti e sacrosanto è il diritto degli italiani di accedere alle spiagge libere

Il Governo non si faccia intimorire dai rappresentanti degli stabilimenti balneari – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum – che rivendicano concessioni di terreni demaniali come le spiagge, che sono un bene comune di tutti i cittadini.

Stabilire gare vere e costi di concessione adeguati all’attività imprenditoriale della balneazione è prioritario per reperire risorse da investire nelle spiagge libere dotandole di adeguati servizi quali docce, pulizia degli arenili, ecc.

Il diritto ad una giornata al mare non può certo trasformarsi in un costo da hotel 4 stelle.

Si mettano a gara concessioni di 4 anni, al massimo rinnovabili per altri 4 anni – prosegue Giordano – e si creino le condizioni dello smantellamento dell’ennesimo monopolio italiano che non creando concorrenza eleva i costi per i consumatori e “rapina” in alcune riviere del Paese km infiniti di spiaggia coperti da strutture immobiliari e non, che impediscono l’accesso al mare o una passeggiata sulla battigia, ma soprattutto impediscono il sacrosanto diritto degli italiani di accedere a spiagge libere.


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INFLAZIONE: SOLO PER I CARBURANTI +800EURO/ANNO FAMIGLIA CON 2 AUTO

Solo per i carburanti circa 800 euro/anno in più a famiglia per il pieno di due automobili, cui si sommano circa 250 euro/anno in più del carrello della spesa

Pietro Giordano, Adiconsum: “Il Governo intervenga con urgenza tagliando le accise dei carburanti”

L’Istat ha confermato per il mese di gennaio gli aumenti del carrello della spesa del +4,2% su base annua e quello della benzina +17,4% su base annua.

Dal febbraio dello scorso anno – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – le famiglie italiane hanno assistito e subito l’aumento del costo della benzina passata da 1,50 euro circa al litro, a 1,90 per un aumento totale di 40 cent al litro per un anno. Tutto ciò si tramuta in 400 euro in più per ogni automobile posseduta e quindi in circa 800 euro in più per una famiglia con 2 automobili.

A tutto ciò va aggiunto l’aumento su base annua del 4,2% sul carrello della spesa. Su una spesa alimentare media di 500 euro mensili, ciò comporta un aumento di circa 250 euro annue per le famiglie italiane (20 euro/mese x 12 mesi=240 euro), con punte per le famiglie numerose in media di 480 euro/anno in più a famiglia (40 euro/mese x 12 mesi=480 euro).

Adiconsum – conclude Giordano – essendo ormai il costo dei carburanti fuori controllo, continua a ribadire la necessità di agire con il taglio delle accise dei carburanti che, unitamente all’Iva, pesano per 90 centesimi al litro sul prezzo di 1,50 euro. Tutto questo ha significato un esborso medio di circa 800 euro/anno a famiglia per l’aumento dei carburanti.