Adiconsum

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SCIOPERO TIR

Si liberino strade ed autostrade. Stop alle speculazioni sui prezzi

 

Pietro Giordano, Adiconsum: “Guardia di Finanza e Mr. Prezzi facciano rispettare le norme vigenti in materia di prezzi,
colpendo chi specula

 

È intollerabile – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – che si tenti di mettere in ginocchio un Paese che cerca di uscire dalla recessione in cui versa, a causa della gravissima crisi economica che lo ha colpito.

A giudizio di Adiconsum scioperi selvaggi, quali quelli tuttora in corso, sono contro i cittadini e i consumatori e contro l’intera economia del Paese.

Non sono tollerabili – prosegue Giordano – comportamenti ricattatori da parte di una minoranza priva di etica e di senso di responsabilità. Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale, ma non può diventare un’arma contro la democrazia e il vivere civile di un Paese.

Adiconsum – conclude Giordano – ha chiesto lo sgombero immediato di strade e autostrade e l’intervento della Guardia di Finanza e di Mr. Prezzi per colpire le speculazioni che stanno operando alcuni esercizi commerciali, sfruttando come sciacalli il blocco dei Tir.


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Sciopero Tir: sì diritto sciopero, no scioperi selvaggi e ricatti.

Sì al diritto di sciopero, No agli scioperi selvaggi

Pietro Giordano, Adiconsum: “Il Governo intervenga immediatamente con tavoli concertativi, ma anche con fermezza utilizzando, se necessario, la precettazione”
Non è possibile mettere in ginocchio il Paese con azioni di lotta selvagge che danno dell’Italia un’immagine da Terzo mondo – dichiara Pietro giordano, Segretario Generale Adiconsum – anziché di Paese che tenta di uscire da una gravissima crisi economica.
Il Governo – prosegue Giordano – riceva anche le minoranze degli autotrasportatori, ma al contempo sia determinato nel far rientrare nella logica democratica azioni di lotta che nulla a hanno a che vedere con il confronto e i negoziati che in un Paese democratico devono avere cittadinanza.
In un Paese nel quale il 92% delle merci viaggia su gomma e nel quale sono stati già previsti 400 milioni di euro di investimenti per il miglioramento di tale settore, non è possibile assistere a blocchi stradali selvaggi che vanno risolti sì con il varo degli investimenti pubblici già decisi, ma anche liberando strade e autostrade per permettere la circolazione delle merci necessarie ai cittadini-consumatori, oltreché alle aziende e quindi alla vita produttrice e sociale di questo Paese.
Il Paese non può vivere sotto ricatto – conclude Giordano – È tempo che ognuno faccia la propria parte così come hanno fatto e fanno i lavoratori dipendenti e i pensionati.