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EQUITALIA: NULLE TUTTE LE MULTE VIA RACCOMANDATA

Lo ha stabilito la Commissione Tributaria di Milano

 
“Nel caso di omessa “notifica” di avviso contenente l’intimazione di pagamento, l’iscrizione ipotecaria è nulla”. Questo è quello che ha dichiarato, in una pronuncia del 23 febbraio 2011, la Commissione Tributaria di Milano.
La decisione della Commissione nasce dal fatto che, secondo la legge, le cartelle esattoriali dovrebbero essere consegnate da persone giuridicamente preposte (i messi comunali, gli ufficiali della riscossione, gli agenti di Polizia municipale e altre personalità abilitate dal concessionario), e non dai postini.
La loro non corretta notifica delle cartelle, sentenzia la Commissione, rende quindi nulla l’iscrizione ipotecaria.
La sentenza sembra dunque offrire al contribuente una soluzione ulteriore a tutela dei proprio diritti.
Di seguito il testo integrale della sentenza : CLICCA QUI


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Sanzioni dell’Agcom primi 10 mesi per 7 milioni di euro
Pietro Giordano, Adiconsum: “Istituire un Fondo di Conciliazione e di solidarietà, dove far confluire i soldi delle multe elevate,
a beneficio dei consumatori”

Bene le multe, ma non basta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale – Non è possibile, infatti, continuare a finanziare unicamente i Corecom con costi aggiuntivi per i consumatori e per le aziende in presenza invece della possibilità di risolvere i contenziosi impresa telefoniche -consumatori con la conciliazione paritetica, riconosciuta dalla UE come best practice e a costo zero per gli utenti.

Adiconsum, unitamente ad altre associazioni consumatori – prosegue Giordano – ribadisce che le multe devono tornare a beneficio dei consumatori. In questo senso propone l’istituzione di un Fondo di conciliazione e di solidarietà alimentato con i soldi di tali multe e con una parte dei milioni di euro versati dalle compagnie telefoniche per mantenere l’Agcom. Si realizzerebbe così un fondo stabile e rotativo capace di risolvere, in via conciliativa, i contenziosi a costo zero per i consumatori e per le aziende, e al contempo intervenire a favore di quelle famiglie in stato di indigenza economica che non possono pagare le bollette telefoniche per il servizio universale.