Adiconsum

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INFLAZIONE: SOLO PER I CARBURANTI +800EURO/ANNO FAMIGLIA CON 2 AUTO

Solo per i carburanti circa 800 euro/anno in più a famiglia per il pieno di due automobili, cui si sommano circa 250 euro/anno in più del carrello della spesa

Pietro Giordano, Adiconsum: “Il Governo intervenga con urgenza tagliando le accise dei carburanti”

L’Istat ha confermato per il mese di gennaio gli aumenti del carrello della spesa del +4,2% su base annua e quello della benzina +17,4% su base annua.

Dal febbraio dello scorso anno – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – le famiglie italiane hanno assistito e subito l’aumento del costo della benzina passata da 1,50 euro circa al litro, a 1,90 per un aumento totale di 40 cent al litro per un anno. Tutto ciò si tramuta in 400 euro in più per ogni automobile posseduta e quindi in circa 800 euro in più per una famiglia con 2 automobili.

A tutto ciò va aggiunto l’aumento su base annua del 4,2% sul carrello della spesa. Su una spesa alimentare media di 500 euro mensili, ciò comporta un aumento di circa 250 euro annue per le famiglie italiane (20 euro/mese x 12 mesi=240 euro), con punte per le famiglie numerose in media di 480 euro/anno in più a famiglia (40 euro/mese x 12 mesi=480 euro).

Adiconsum – conclude Giordano – essendo ormai il costo dei carburanti fuori controllo, continua a ribadire la necessità di agire con il taglio delle accise dei carburanti che, unitamente all’Iva, pesano per 90 centesimi al litro sul prezzo di 1,50 euro. Tutto questo ha significato un esborso medio di circa 800 euro/anno a famiglia per l’aumento dei carburanti.


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INFLAZIONE: TUTTA COLPA DEI CARBURANTI

INFLAZIONE

Inflazione: quasi il 100% in più rispetto al 2010
Pietro Giordano, Adiconsum: “Impossibile continuare con gli aumenti indiscriminati dei carburanti che si ripercuotono inevitabilmente sui prezzi dei prodotti indispensabili per i consumatori. Il Governo tagli le accise  e i petrolieri blocchino gli aumenti dei carburanti.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico convochi subito un tavolo concertativo con associazioni consumatori e petrolieri
Come previsto da Adiconsum, purtroppo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale –  il tasso di inflazione in un anno è quasi raddoppiato e causa e colpa di questo aumento è la lievitazione “anomala” dei prezzi carburanti più volte da noi contestata.
L’aumento delle accise e dell’Iva come era prevedibile e previsto – prosegue Giordano –  pesa enormemente su tutta la filiera dei prodotti trasportati su gomma e non solo, oltreché sull’aumento dei servizi come ad es. il trasporto aereo.
Non è possibile che il Governo continui a rastrellare risorse per coprire il debito pubblico aumentando accise e tassazione, a loro volta aumentate anche da parte di alcune regioni.
Queste misure – continua Giordano – finiscono con l’avere un effetto recessivo, anziché di crescita, sull’economia sviluppando tassi d’inflazione che uniti alla recessione in atto hanno costi pesantissimi sui consumatori e sulle stesse uscite economiche del Governo (costi della PA, ecc.), né servono le “furbizie” dei petrolieri che aumentano il prezzo del gasolio di 8,5 punti percentuali in più rispetto al prezzo della benzina.
Adiconsum –  – conclude Giordano – reputa indispensabile e urgentissima la convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di un tavolo concertativo  con petrolieri e associazioni consumatori per trovare soluzioni che ridimensionino i prezzi dei carburanti ormai schizzati alle stelle.