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SANITA’

2 commenti

Una sanità allo sbando

Pietro Giordano, Adiconsum: “Urgente una revisione delle competenze dei medici di famiglia con ampliamento anche degli orari di ricevimento ed una maggiore informazione sul servizio di Guardia medica. Salvaguardare il Pronto Soccorso quale luogo deputato alle emergenze ”

I medici di famiglia fungano da filtro tra paziente e strutture sanitarie

La sanità allo sbando. Potrebbe essere il titolo di un film o di un libro, purtroppo invece si tratta della triste e cruda realtà che migliaia di persone malate e i loro familiari sono costrette a subire ogni giorno.

I casi portati alla luce dai controlli dei Nas e pubblicati su tutte le pagine dei quotidiani e dei siti web – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – sono solo la punta dell’iceberg della malasanità italiana. Malasanità che va estirpata con determinazione e immediatezza. Se i Pronto Soccorso degli ospedali vengono presi d’assalto è perché manca una corretta regolamentazione del servizio svolto dai medici di famiglia.

Orario ridotto di ricevimento, irreperibilità del medico di base oltre determinati orari, sono tra le principali cause di affollamento dei Pronto Soccorso e dell’errato utilizzo di queste strutture da parte dei pazienti – prosegue Giordano – Occorre una revisione delle competenze dei medici generici che devono fare da filtro alle richieste degli ammalati e un programma di informazione sul ricorso alla guardia medica. A nulla è valso introdurre il ticket sul codice bianco per evitare di intasare i Pronto Soccorso e questo perché difficilmente i medici chiamati ad assegnare i codici si prendono la responsabilità di assegnare un codice bianco.

2 thoughts on “SANITA’

  1. Salve
    Spesso la certezza di trovarsi di fronte ad un codice bianco si ha non con la sola visita ma dopo aver eseguito esami diagnostici ; cito banalmente l’esempio di epigastralgia con vomito: forma virale? (codice bianco) o Infarto Miocardico Acuto ? (codice rosso)
    E’ troppo facile parlare da semplici spettatori e non da operatori del settore .
    Riguardo alla “corretta regolamentazione dei medici di famiglia”, a nulla sevira’ la presenza fisica del medico e nulla si potra’ fare fin quando gli appuntamenti per le visite e gli esami diagnostici richiesti in via prioritaria per casi urgenti personalmente dal medico verranno dati a distanza di settimane.
    Se il territorio non verra’ potenziato a nulla servira’ la presenza h 24 del medico di famiglia (men che mai della guardia medica che neanche conosce la storia del paziente) medico che si vedra’ costretto esso stesso ad inviare il pz in pronto soccorso non essendo in condizione di porre una sicura diagnosi.
    Inutile continuare ad ipotizzare le aggregazioni funzionali quando non esistono neanche la sedi dove crearle.
    Avete idea di che strutture servano per ospitare almeno 15 medici + infermieri + eventuali specialisti + attrezzature h24 ?
    In fondo dovrebbero essere dei piccoli pronto soccorso o, sbaglio ?
    il problema non è uno ma sono tanti !!!!

    • E’ vero quello che viene evidenziato, ma se il medico di famiglia si fa’ carico di “accompagnare” il proprio paziente fino alla consegna dello stesso alla struttura che dovrà assistere il paziente, una parte dei vari problemi potrebbero essere risolti

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